Cura e Terapia

Dal momento che la sarcoidosi può scomparire senza trattamento, il medico può raccomandare di tenere sotto osservare la malattia e di non trattarla.
Il trattamento dipende dall’organo coinvolto e dal livello dell’infiammazione, lo scopo è di mantenere l’organo al lavoro e di alleviare i sintomi. I farmaci corticosteroidi (cortisonici) trattano l’infiammazione e fermano la formazione dei granulomi.

Il trattamento con corticosteroidi di solito porta a miglioramento, anche se i sintomi possono ricomparire con l’interruzione della terapia.
Il trattamento può essere necessario per diversi anni, a volte finché la malattia rimane attiva.
I corticosteroidi possono avere effetti collaterali, se il vostro medico ve li prescrive  assicuratevi di saperli riconoscere, ma prima di suggerirne l’assunzione il medico avrà sicuramente valutato il rapporto rischio-beneficio.

Altri farmaci possono essere usati per trattare la sarcoidosi, l’idrossiclorochina, usata anche per curare la malaria, può essere utile per circa un terzo dei pazienti, specialmente quelli con interessamento cutaneo o con alti livelli di calcio nel sangue. Uno degli effetti collaterali del farmaco è che esso può danneggiare gli occhi, perciò l’esame della vista dovrebbe essere effettuato ogni sei mesi.

Metotressato, azatioprina e ciclofosfamide sono farmaci che agiscono sul sistema immunitario e tendono ad aiutare contro la sarcoidosi; essi comunque hanno qualche significativo effetto collaterale e possono anche causare anomalie in caso di gravidanza ed aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro. È importante effettuare frequenti visite di controllo, così che il medico possa monitorare la malattia e, se necessario, regolare il trattamento od interromperlo. Attualmente non esiste un trattamento per invertire la fibrosi o la cicatrizzazione che potrebbero essere presenti nelle sarcoidosi avanzate.

Se gli esami del sangue mostrano elevati livelli di calcio al paziente può essere necessario evitare cibi che ne sono particolarmente ricchi, la vitamina D o la luce del sole. Alcuni esempi di alimenti ricchi di calcio sono i latticini, le arance, e il salmone in scatola con la lisca.
(fonte: farmacoecura.it)